Caro Amico,

non so come tu abbia fatto a raggiungere questo blog, che è un po’ il mio mezzo di redenzione da quella che è stata la mia vita fin qui.

Ho deciso di mettere nero su bianco il bello e il brutto senza curarmi troppo della sensibilità delle persone. Non perchè io non sia empatica, lo sono fin troppo. Ma perchè spesso a questo mondo si giudicano le decisioni altrui senza conoscerne i retroscena.

Ad oggi la depressione sembra ancora essere sconosciuta ai più. O forse è semplicemente ignorata. Le persone non vogliono altre grane, così chi si è perso viene lasciato in balia dei mostri che occupano la sua mente.
La superficialità che le persone dimostrano nell’approcciarsi all’infelicità altrui, la banalità di quelle frasi di “incoraggiamento” non scavano abbastanza a fondo.

Quando chiedete a qualcuno come sta, chiedetelo davvero. Siate pronti ad andare dietro quel “bene” veloce e frettoloso. Potreste salvare la vita a qualcuno.

E se sei tu, caro amico, ad aver bisogno di aiuto, non esitare a chiederlo.
Io sono qui per te.

 

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Alice era stanca dei suoi sbalzi d’umore. Non riusciva a dare loro una spiegazione. Non riusciva a far capire che sentiva fosse qualcosa di serio. La facevano solo sentire ridicola, paranoica. Perché aveva sempre quelle reazioni così esagerate e a tratti aggressive? Perché l’attimo dopo era sola, in un angolino buio della sua mente? Cos’aveva che non andava?

Alice voleva delle risposte, ma aveva paura di fare le domande.

Misguided ghosts

Oggi ho lavato i capelli, e insieme al sudore ho provato a lavar via anche i demoni che, silenziosi, hanno bussato di nuovo alla mia porta. Dicono che dobbiamo perdonarci, ma non ci insegnano a farlo e allora si va via per evitare che i demoni facciano del male a chi amiamo.

Dicono che dobbiamo amarci, ma l’amor proprio dove si trova? Continue reading “Misguided ghosts”

Schwartz

Ci risiamo.

Le stesse sensazioni

Sola

Abbandonata

Sostituibile

Vorrei fermarle, ma come?

Vorrei convincermi di non esserlo

Ma allora perché ho l’anima da vomitare?

Spento

Vorrei solo che il mio cervello sia spento.

Vaga

È buio

L’ho perso

Mi sono persa

Mantra

Sono quello che sono. 

Faccio quello che posso.

 

Ripeto, come un mantra, queste parole nei giorni dai pensieri ombrosi. Lascio che mi accompagnino nei momenti di inciampo. Permetto loro di prendermi sotto braccio per portarmi verso l’infinito dei miei giorni, quando sono lì che cammino verso il buio del passato.

 

Un esercizio giornaliero. Un compito audace. Continue reading “Mantra”

Brand new eyes

Alice è qui. Distesa sul letto che per mesi ha raccolto il suo dolore, le sue lacrime, che ha sostenuto il peso del suo corpo inanime, e pensa. Pensa a quante cose siano cambiate in un tempo relativamente breve. A quanto sia cambiata. O, come ha imparato a capire, a quanto stia scoprendo sempre più se stessa. Pensa a come abbia iniziato a liberarsi dei suoi demoni. Di come, togliendo man mano il loro peso dalla sua anima, la stia abbandonando anche la rabbia. Quella rabbia che più volte ha scagliato contro chi non doveva. Quella rabbia che sfuggiva al suo controllo. Continue reading “Brand new eyes”

Touch

Caldo

Il tocco della tua mano

Dolce

Il tuo fiato sul mio collo

Profondi

I tuoi occhi che mi guardano

Delicate

Le tue dita tra i miei capelli

Leggeri

I miei pensieri in tua presenza

Naturale

Il sorriso sul mio volto

Serena

La mia anima tempestosa

Felice

La mia vita con te

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